Caos Calmo

Recensione al libro Caos Calmo di Sandro Veronesi. Edizioni boh? Euri troppi

 

L’ho ricevuto in prestito dal Bracco con l’ammonimento perplesso: “mi sembra una cagata” e devo dire già da subito che per una volta il Bracco non ha tutti i torti.

Vincitore del premio Strega, si vede che i giurati erano sbronzi dell’omonimo amaro, il libro parla di un manager narcisistissimo che mentre salva una tizia dall’annegamento in una spiaggia del tirreno (ma si può annegare in una spiaggia del tirreno?) gli schiatta la fidanzata, a casa con d’infarto,  lasciando una figlia che sembra l’unico personaggio credibile del polpettone. Ah, dimenticavo nel frattempo anche il fratello, che anche lui se la tira moltissimo, salva sempre nel tirreno un’altra tizia, ma cos’è un libro di fantascienza?

Il manager narcisista (d’ora in poi MN) decide di passare le sue giornate in macchina sotto la scuola della figlia per un intero quadrimestre. Perché? Mah, forse per starle vicino, ma anche perché non sembra avere molta voglia di andare in ufficio dove c’è una fusione in atto.

Mentre dalla sua automobile MN ci racconta di quanto è figo (quante se ne è scopate, quanti viaggi ha fatto, quanti aerei ha preso) arrivano come i pastori del presepe una serie di personaggi variopinti: colleghi di ufficio, fratello oppiomane, ma anche sorelle della ex fidanzata, misteriosi vecchiardi che lo invitano a pranzo,e non ultima, la tizia che ha salvato con cui si produce in una scena di sesso abbastanza scontata e squallidina. I vari personaggi, come spesso accade, più che per consolarlo vanno lì per essere consolati e raccontare i propri guai. Questa sarebbe l’originalissima trovata dell’autore che se ne stupisce. Anvedi! Verso la fine i presidenti e vicepresidenti dell’importantissimo gruppo mediatico in cui MN lavora (o meglio prende lo stipendio a scrocco) inspiegabilmente anziché licenziarlo in tronco come meriterebbe, gli offrono posti d’oro e prebende magnifiche ( eh si, mi sa che è proprio un libro di fantascienza) che lui siccome è troppo figo e dignitoso rifiuta per amicizia e fedeltà al suo ex capo (meglio di star trecche! Ma quando mai!!).  A questo punto ho dimenticato il libro, che mancavano poche pagine sull’aeroplano Fiumicino – Linate. Peccato c’avrei acceso il camino. Però un mese dopo l’ho visto in una librerie e lungi dal comprarlo me lo sono finito a scrocco lì in piedi. Insomma alla fine la figlia di MN dice al padre di piantarla di stare li a non fare un cazzo tutto il giorno sotto la sua scuola, che le fa fare una figura meschina con i compagni e che si vada a trovare un lavoro. Eh Sandro, non sarebbe una bella idea anche per te? Visto che ci sei quasi arrivato da solo? Morale piantarla coi sogni adolescenziali e andà a laurà. Sacrosanto, Sandrino, ma ci dovevi appioppare tutta sta spataffiata per dircelo?  E pensare che il tuo “Venite venite B 52” mi era piaciuto. Bravo 4+

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Racconti possibilmente umoristici
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