Alice

Storia di un amore che non inizierà

Andavamo in quella birreria da ragazzini perché dicevano che era un posto da duri frequentato, pare, da terroristi di prima linea, si chiamava, tanto per non lasciare dubbi sul suo colore politico, Stalingrado.

Poi mi sono chiesto come mai non ci andava la polizia se era vero che c’erano i terroristi, ma da ragazzini non ci si fanno troppe domande.

Io e i miei amici andavamo lì a 14- 15 anni ordinavamo una guinness fumavamo sigarette e ci sentivamo grandi.

Ora è un posto normalissimo, e forse lo era anche prima, frequentato da altri ragazzini, impiegati e gente di passaggio.

Ci sono sempre andato, anche perché è vicino a casa mia.

Ieri sera ci sono tornato con un amico, uno di quelli con cui c’andavo da ragazzino. Lei ci ha detto che non  c’era posto.

Così ci siamo seduti, con la nostra birra su una panca scomoda.

Abbiamo ordinato una Slalom,la guinness ormai è troppo poco alcolica, non fumavamo più e ci sentivamo un po’ vecchi.

Lei l’avevo già vista, mora nemmeno trent’anni sempre vestita di nero con la coda di cavallo. Ora io, come chi c’ha il debole per le infermiere o le suore, c’ho il debole per le donne che lavorano nei bar, soprattutto quelle dietro il bancone ma pure le cameriere ai tavoli mi piacciono molto.

E’ una questione di umanità, per lavorare in un bar, di quelli aperti di notte, devi essere umano per forza sennò è meglio che vai a fare i cappuccini la mattina presto.

La guardavo.

Era un po’ che non vedevo nessuno che suscitava la mia curiosità.

In una città come Milano dove sono tutti sempre incazzati, lei sorrideva.

Sembrava che il lavoro che stava facendo le piacesse.

E’ venuta a dirci che si era liberato un tavolo.

L’abbiamo seguita e ci siamo seduti.

Continuavo ogni tanto a guardarla girare fra i tavoli o chiacchierare con una sua collega.

Quando siamo andati via l’ho ringraziata e , grazie a tutto quello che mi ero bevuto, (una bottiglia di vino, un maragrita, una birra media ed una piccola)  ho trovato il coraggio di chiederle come si chiamava. Sorridendo m’ha risposto –Alice-

Mi è sembrata bellissima.

 

Annunci

Informazioni su limiteumano

Racconti possibilmente umoristici
Questa voce è stata pubblicata in Racconti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...