Il Nord Est

(estratto dal mio libro mai spedito a nessuna casa editrice “Siamo uomini o Caporali)

Ho deciso di andare a trovare i miei lontani e originari cugini veneti: ho telefonato ed ha risposto un ragazzino che dopo avermi detto “la aspetti in linea” ed aver parlottato con parenti vari mi ha passato il procugino Toni Codega in persona.

Il Toni dopo avermi invitato a pranzo per la seguente domenica mi ha fornito dettagliatissime istruzioni telefoniche per arrivare alla sua fattoria – officina alle pendici del Monte Grappa :

-arrivato a Caeran al terzo benzinaio a nord giri prendi per sud – sud est in prossimità dell’ osteria Vino e Caffe da Bepi da lì guardando il Monte Grappa  prendi la quinta strada sterrata  a nord – est andando avanti 850 metri lì si  diparte un secondo sterrato più stretto con grandi pozzangheroni e buche spaccabalestre … quando vedi una rotozzappa abbandonata e rugginosa volti a sud dopo l’ ottavo pagliaio prendi finalmente un altro sterrato fangosissimo e paludoso in maniera parossistica che porta al cancello della fattoria.-

I veneti, degni discendenti dei navigatori veneziani, confondono la destra con la sinistra ma hanno l’esatta nozione dei punti cardinali: puoi legarli, bendarli e farli girare come trottole e infine liberarli in una notte nebbiosa e senza luna alle periferia di Bucarest ed il loro naso punterà dritto al Nord come l’ago di una bussola.

Partii all’ alba   di una domenica piovosa : tentai di seguire scrupolosamente le istruzioni ma a Caeran non esisteva nessun osteria “vino e Caffè da Bepi” consultai in un altra osteria l’ elenco del telefono, le pagine gialle  e telefonai al servizio 12  ma non esisteva nessun osteria con quel nome in tutto il Veneto.

A questo punto mi fermai in tutti i bar che vedevo chiedendo notizie a tutti gli avventori: al dodicesimo bar e quattordicesimo bianchino un vecchiardo ottuagenario palesemente avvinazzato mi informò che detta osteria da Bepi aveva cambiato nome nel 1946 e che in seguito aveva cambiato nome e gestione trentasei volte : dopo avermi elencato tutti i nomi assunti e tutti gli aneddoti conosciuti di tutti gli ex proprietari loro mogli e loro figlie mi disse che ora il locale era il negozio Boutique Chez Clodette di proprietà di Elda Borzignon ex prostituta di Pordenone ancora passabile ma che per abitudine tutti gli abitanti di Caeran sopra i cinquant’ anni di età chiamavano ancora il locale con il nome originale: “Vino e caffe da Bepi”

Individuato il principale punto di riferimento della geografia di mio cugino, incontrai ulteriori difficoltà a reperire i successivi segnali cosicchè arrivai dalla famiglia Codega verso le sei di sera con la macchina completamente infangata tipo relly in Mato Grosso durante la stagione umida.

Trovai comunque i Codega impeccabilmete schierati nello spartano tinello ancorchè visibilmente famelici per il lungo digiuno.

Nonno Ampelio Codega anni 93 pelato ma arzillo vecchiardo parlante strano dialetto che sembrava il più felice di vedermi e che continuava a versarmi immani bicchieri di vino di sua personale produzione.

Toni Codega 50 anni anch’ egli pelato e di massiccia corporatura di professione agricoltore – imprenditore nel ramo scarponi da montagna titolare della famosa Tonitraking fatturato 80 miliardi. Ha parlato tutto il tempo di pellami e di tasse.

Albertina Marangon in Codega moglie di Toni, 44 anni alta 1,85 giunonica creatura praticamente muta ma titolare delle segherie Marangon in comproprietà con il fratello .

Alfio Codega studente di ragioneria e operaio della Tonitraking gracilissimo figlio quindicenne dei due corpulenti genitori con abbigliamento in stile punk- veneto Intento per lo più a fare da centralinista alla corteggiatissima sorella

Cristiana Codega 22 anni studentessa di economia e commercio a Padova e operaia specializzata della Tonitraking impiegata di concetto alla segheria Marangon nonchè addetta al porcile  della fattoria e (sua carica più prestigiosa) imbottigliatrice capo della Ampelio Vinicola sas.

Cristiana, coi denti un po’ in fuori ma carina e simpatica, avrà ricevuto durante il pranzo almeno dieci telefonate a cui rispondeva il fratello da un telefono portatile :

-Ah ciao Mario…no mia sorella non c’è … quando la puoi trovare dici… penso la settimana prossima …no non è alla segheria … è fuori … all’ estero… in Polonia alla fiera dello scarpone di Cracovia.

Fratello e sorella si intendevano circa le risposte da dare ai postulanti con un pittoresco codice a gesti riuscendo a mimare persino concetti complessi come la Polonia (mani giunte e tovagliolo piegato a forma di mitra papale appoggiato sulla testa ).

Ubriaco fradicio riuscii miracolosamente a tornare a casa a tarda notte.

Annunci

Informazioni su limiteumano

Racconti possibilmente umoristici
Questa voce è stata pubblicata in Racconti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...