La nuova 500 con servosuocera

No Mario.. secondo me fai una cazzata. Che ti compri a fare la nuova 500. Comprati la BMW che tanto i soldi ce li hai. Si, lo so, ero affezionato anch’io alla mia prima macchina, una 127 blu a gas GPL comprata usata, che quando l’ho presa già c’aveva 10 anni e l’ho data via a 17. La Porconave, l’avevamo chiamata. Per le fiancate sporche di fango e l’odore dei bigattini, credo.

Quante volte ho dovuto accenderla coi cavi, quante volte si fermava in salita e non c’era verso di farla ripartire.

Praticamente, la retro non esisteva: bisognava spingerla nei parcheggi a mano. Una volta sono sceso in un garage per farmela riparare: “me la riporti tra quindici giorni” mi fa il meccanico. “Ce la riporti lei se è capace” gli ho risposto consegnandogli la leva del cambio che mi era rimasta in mano.

L’unico insegnamento è stato che dopo non ho mai più comprato una macchina italiana, ma che dico? nemmeno un temperamatite italiano, guarda, di italiano compro solo roba da mangiare.

Ecco a questo serve la memoria, l’esperienza: a non ripetere gli stessi errori, a non a perseverare nostalgicamente sulle stesse scelte nefaste del passato.

E la 127 era già un’altra categoria rispetto alle macchine dell’epoca: aveva dei sedili imbottiti, non quelle scomode sedie di plastica della 600, si potevano persino abbassare un po’ quando nella sfiga di quegli anni riuscivi a farci salire qualcuna o, più semplicemente, volevi dormire una mezz’ora prima di metterti in viaggio completamente sbronzo alle 5 di mattina, che allora tanto mica c’era l’alcol test e si viaggiava con un fiasco da due litri di Chianti sul cruscotto, che non ti diceva niente nessuno, anzi, se ti fermava la stradale lo guardava benevolo (il fiasco) che era segno che eri della categoria di giovani meno pericolosi al volante (gli alcolizzati rispetto ai tossici).

Però capisco erano i tuoi primi  due metri cubi, scarsi, di privacy, un mezzo idoneo a mettere un congruo numero di chilometri tra te e i tuoi genitori e per questo gli sarai grato per l’eternità.

Ma non lasciar decidere alla nostalgia. Sii razionale.

No, dico, te le ricordi le macchine dei tempi nostri? Le hanno rifatte tutte nuove. La Miniminor, un catorcio di tolla, grande come una scatola di liquerizia tabù, non l’ho mai guidata, ma stavi col culo a due centimetri da terra e avevi la visibilità di un talpone, sai quanti c’hanno rimesso le penne.

E il maggiolino? Meccanica tedesca, una delle poche che almeno ogni tanto si metteva in moto eppoi, bisogna riconoscere, che era robusta. Pura ghisa: se ti schiantavi contro un autotreno massacravi l’autotreno, però si doveva partire in terza da quanta benza si beveva.

E la cinquecento? Il cambio te lo ricordi? Il peggio cambio mai montato su un’auto di serie, e la carrozzeria che marciva sotto le pozzanghere che si formavano sul fondo? La pioggia, te la ricordi? Entrava da quel cazzo di tettuccio apribile, chiuso con un gancio di plastica che ti sapeva aprire anche il più scalcinato dei ladri, il più strafatto dei tossici che tanto non doveva neanche usare la chiave per metterla in moto che c’erano quelle ridicole levette dietro la leva del cambio..

Eh, lo so, adesso la cinquecento è tutta nuova, grande il doppio e forse anche la meccanica potrebbe aver fatto qualche timido progresso.

C’entrerebbe persino tua suocera che nella 500 vecchia non ci sarebbe entrata nemmeno a segare il tetto con l’apriscatole (la fiamma ossidrica avrebbe sciolto tutta la carrozzeria in un colpo solo) e, anche se ci fosse stata, avrebbero ceduto le sospensioni.

In realtà quello che ti fa ricordare con nostalgia quel catorcio di macchina è che una suocera in quell’epoca non ce l’avevi, e nemmeno due marmocchi petulanti coi vestiti firmati, per non parlare di tua moglie Mario che ultimamente …me pare un Rotwailer

Adesso finiresti per avere una macchina scadente con dentro pure la suocera, dove sta il vantaggio Mario..almeno la macchina…prenditela come si deve.

Annunci

Informazioni su limiteumano

Racconti possibilmente umoristici
Questa voce è stata pubblicata in Filippiche, Racconti. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...