Lo sport nazionale

Lo faccio una volta sola, prometto che sarà la prima e anche l’ultima.

Il nostro sport nazionale è il lamento: dai tempi di Alberto Sordi “c’ho avuto la malattia, la guerra mi ha rovinato” il popolo italico si lamenta sempre e le nuove tecnologie, i blog sono spesso un mezzo per diffondere le proprie geremiadi.

Anzi, ormai sui blog c’è tutta una letteratura geremiadica che io definisco “la sindrome della lavatrice” da questo dialogo scritto sul tema tempo addietro

 

scena interno sera.

 

personaggio 1: il marito che rientra dal lavoro (o la moglie che rientra dal lavoro se il marito fa il casalingo o il marito del marito se sono due gay o la moglie della moglie se idem, o le mogli se è poligamo o i mariti se è poliandrica eccetera, eccetera)

personaggio 2 il marito/ la moglie insomma quello che è a casa, e lo accoglie

 

1 ciao caro ben tornato: c’è la lavatrice rotta

2 mi dispiace, chiamo l’idraulico

1 si, con quello che costa! eppoi l’altra volta mi ha preso 200 euri e due mesi dopo ho dovuto richiamarlo

2 va beh, compriamola nuova

1 ma sei pazzo! costano moltissimo dove li troviamo i soldi?

2 ce li metto io me li presta la banca

1 si così ci indebitiamo ancora di più

2 vendo l’orologio di mio nonno

1 mai e poi mai! è un ricordo di famiglia

2 farò lo straordinario

1 si, già arrivi a casa tardi così, finisce che non ci vediamo più

2 lavo io i panni a mano, nel naviglio pavese con la cenere del camino così risparmiamo pure il detersivo

1 ma se non sai nemmeno usare la lavatrice l’altra volta m’hai stinto la maglia della lazio

2 mandiamo tutto in lavanderia

1 costa troppo e non abbiamo tempo di ritirarli

2 chiamo l’avvocato

1 che c’entra con la lavatrice?

2 no, è per il divorzio

 

Lamentarsi sterilmente è uno degli sport nazionali ci si lamenta praticamente di tutto:

i disoccupati si lamentano di non avere da lavorare

i lavoratori si lamentano di lavorare troppo

i single si lamentano di essere soli

gli ammogliati della moglie/ marito

i non orfani della mamma che non va a trovarli

o della mamma che va troppo spesso a rompere i coglioni

gli orfani di non avere la mamma

 

Tutti abbiamo le nostre disgrazie (tranne io che pasteggio a caviale e champagne, nonfacciouncazzotuttoilgiorno e sono attorniato da nifomani stupende)  ma delle nostre disgrazie non interessa niente a nessuno. Sarà triste ma è così. Perciò vi prego sopportate stoicamente a testa alta e diffondete messaggi positivi.

Si lo so mi sto lamentando di dover sopportare delle lamentele, ma ve l’ho detto: non lo faccio più

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Racconti possibilmente umoristici
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