Chiang Mai

ImmagineMi trasferisco via autobus a Chiang Mai seconda città della Thailandia e capitale del triangolo d’oro dove spero di  vedere queste benedette montagne. E’ più’ piatta di Casalpusterlengo. Si vede, per la verità una sontuosa collinetta alta a occhio  200 metri, forse.

Il centro storico e’ circondato da una canala fangosa piena di pesci, per la precisione ciprinidi.

E’ la meta prediletta di backpackers  tostissimi tra i 20 e i 23 anni. E’pieno di guest house dove gli sconvoltoni arrivano a frotte: dall’ Olanda, dall’Inghilterra, dagli Stati Uniti, bevono e ascoltano musica nei tanti locali della citta’. C’e’ una rappresentativa enclave rasta, ma ce n’e’ per tutti i gusti.

In verita’ la capitale mondiale del giovane alcolizzato e’ Pai un paesucolo  vicino…ma siccome l’aeroporto   sta a Chiang Mai l’hub dell’ etilismo e’ quello.

 Volendo socializzare  e imparare i rudimenti di una delle mie 12 cucine preferite, mi iscrivo a un corso di culinaria.

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E’ obbiettivamente ben organizzato, ci portano al mercato, ci spiegano gli ingredienti, si può scegliere cosa cucinare. Mi lasciano perplesse fare anche delle variazioni, non metto lo zucchero che loro mettono ovunque e metto del sale al posto del pesce secco in putrefazione che loro usano come sale.

Il corso e’ molto bello e imparo l’arte e la metto da parte.

Al corso c’e’ anche una simpatica signorina di Londra dai tratti marcatamente mediorientali con cui scambio quattro chiacchiere.

Pare simpatica ma e’ li con la cugina che un po’ le assomiglia senonchè assai più acidina, attempata, e sicura di se.

In queste condizioni sarebbe impraticabile corteggiare la mia nasuta persiana, a meno che non spari alla sedicente cugina o non le trovi un partner.

Quando sono in due quella che non combina si farebbe uccidere piuttosto che lasciarti l’amica.

E’ una legge del mondo e non ci si può fare nulla.

Io comunque non sono interessato all’articolo, voglio solo fare due chiacchiere con qualcuno.

Dal momento che la nasuta persiste invito tutti a bere un drink verso le nove dal momento che stiamo mangiando le nostre pietanze da cinque ore non le invito a cena.

“Tutti” comprendono  un simpatico pilota di aeroplani americano, che dice che ha paura di volare, e altre due squinzie degli states, dal momento che la coppia di giovani olandesi ha altro di meglio da fare.

Mi presento col solito quarto d’ora di anticipo da sfigati, al loro sfavillante hotel Himperial Majestic attraversando tutta una zona  di go go bars e massaggi.

Faccio un giro e vedo che c’e’ un bel giardino  dietro l’Himperial, “le porto qua” penso.

 Spero che arrivi l’americano ma niente.

Le due inglesi si presentano puntuali ed eleganti.

-aspettiamo John, magari ora arriva- dico

Niente, John ha tirato il pacco, non mi resta che prestare attenzione alla sedicente cugina, inviperita, trascurando la mia ammiratrice  nasuta per scongiurare spargimenti di sangue.

Cerco di indirizzarle nel giardinetto col bar tranquillo ma le albioniche puntano decise nella zona rossa. Scelgono il bordello più sfacciatamente tale e si piazzano al tavolo vicino alla vetrina.

Naseira dice che tutto questo, si riferisce a un gruppo di professioniste alle prese con quattro vecchiacci, e’ molto affascinante. Al mio sguardo perplesso la sedicente cugina corregge: non affascinante, pittoresco.

Mi chiedono un parere tecnico. Io gli dico che a una certa età (la mia compresa) forse e’ meglio giocare a bocce.

Appaiono un po’ deluse probabilmente avrebbero voluto organizzare uno stage a tre più professioniste Thai.

Fa niente chiacchieriamo amabilmente ancora un po’ della regina, delle corse di Ascot e della cara vecchia Inghilterra e andiamo via.

Dopo aver girato e smadonnato da solo per un bel po’ di giorni nella capitale della padania thai, decido di socializzare e iscrivermi a una gita in montagna.

L’equipaggio è composto da me e un gruppo di ragazzini e ragazzine che potrebbero essere figli miei anche se avessi fatto le cose in ritardo.

Ci portano a camminare nella jungla fino alla grande attrazione costituita da una cascatella di un metro e mezzo di dislivello e una pozzetta  d’ acqua per fare il bagno. Arranco per ore ed ore dietro ai ventenni fino a una meritata birra in una fattoria. Bello, se andate a Varese a campo dei fiori e’ mille volte meglio e ci arrivate in venti minuti di milamo-laghi, se non c’e’ coda.

Comunque oltre ai soliti templi quello che e’ effettivamente bello a Chiang Mai e’ la musica rock e reggae. C’e’ un posto dove in un raggio di cinquanta metri ci sono almeno 6 o7 concerti dal vivo.

Interessante anche l’ acquario uno dei più grandi dell’Asia che io, essendo arrivato in ritardo, ho percorso al galoppo in una ridicolissima visita guidata.Immagine

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Informazioni su limiteumano

Racconti possibilmente umoristici
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3 risposte a Chiang Mai

  1. shahrazad84 ha detto:

    Ciao! Bel blog!

  2. Thai Lover ha detto:

    «Professioniste alle prese con quattro vecchiacci»? Qui si criminalizza un’intera categoria cui mi onoro di far parte! Protesto!

  3. limiteumano ha detto:

    Ma per carità! non si criminalizza nessuno ci mancherebbe!

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